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Le indagini che vengono condotte mirano allo studio del DNA tumorale circolante (ctDNA, circulating tumor DNA) per ricercare le mutazioni genetiche in grado di conferire sensibilità o resistenza alle terapie farmacologiche dette "a bersaglio molecolare". Attualmente l'impiego della biopsia liquida a scopo di diagnosi predittiva per il trattamento farmacologico, è indicato nei pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) ove vi siano difficoltà ad eseguire la biopsia tissutale che, pur rappresentando lo strumento tradizionale per monitorare l'evoluzione genetica del tumore, in alcuni casi può essere di difficile applicazione per la sua invasività, o per le condizioni cliniche subottimali del paziente o per la sede del tumore.

UOC LABORATORIO DI GENETICA MEDICA
Sapienza Università di Roma - Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini
Circonvallazione Gianicolense n. 87 - Padiglione Morgagni – I piano
00152 Roma